L’arma per vincere il morbillo è la vaccinazione
2.2.2010Gli ultimi casi di morbillo riguardano giovani ed adulti. L’impegno dell’Ulss 8 per limitare la diffusione del contagio attraverso la vaccinazione.
Relativamente alla diffusione del morbillo nel territorio dell'Ulss 8, ad integrazione di quanto diffuso oggi dalla Regione del Veneto, la direzione sanitaria rende noto che nelle ultimi giorni si segnalano altri tre casi.
Si tratta di tre persone adulte, un 43enne, un 37enne ed un 32enne, che hanno contratto la malattia attraverso contatti familiari o nel luogo di lavoro. Pertanto il dato aggiornato è di 60 casi di morbillo.
“Negli ultimi giorni non vi sono stati casi nelle scuole: questo è un segnale positivo che, in certo senso, dimostra che la diffusione della malattia sta rallentando, essendo la scuola ambiente di comunità ottimale per il contagio - commenta il direttore sanitario dell'Ulss 8, Paola Corziali -. Gli ultimi casi riguardano per lo più i contatti familiari o lavorativi e colpiscono adulti e giovani adulti che non si erano sottoposti a vaccino o che non avevano contratto la malattia. Per questa ragione è utile ricordare che, la regola principale per contrastare la diffusione dell'epidemia, è quella di vaccinarsi. Questo vale anche per i giovani adulti che, nel sospetto di avere avuto un contatto con una persona malata di morbillo, possono sottoporsi alla vaccinazione anche entro 72 ore dal contatto, con buoni risultati di protezione. La seconda regola preventiva, che rimane tra le più importanti, consiste nell'assumere buone regole comportamentali tra le quali evitare di recarsi al lavoro se si sospetta di aver contratto il morbillo, così come evitare di portare i figli a scuola o in luoghi affollati qualora ammalati di morbillo. Sembra superfluo ma in qualche caso ciò è avvenuto soprattutto tra coloro che hanno scarsa sensibilità nei riguardi della protezione della malattia".
Dal momento della segnalazione il Dipartimento di Prevenzione ha immediatamente attivato le misure di controllo previste per il morbillo secondo le raccomandazioni regionali e nazionali e sono state allertate le autorità sanitarie dei Comuni e le direzioni scolastiche in cui si sono verificati i casi in comunità.
"La vaccinazione è stata offerta ai contatti suscettibili nelle famiglie e nelle scuole, - spiega il dottor Lustro, direttore del Servizio Igiene e sanità pubblica dell'Ulss 8 - è stata proposta una seconda dose di vaccino anti morbillo-parotite-rosolia a quanti già avevano effettuato una prima dose, anticipando di fatto il richiamo. Inoltre, dal 22 dicembre scorso, sono state date settimanalmente informazioni ed aggiornamenti alla direzione medica di ospedale, alle Pediatrie, ai medici di medicina generale e ai pediatri di libera scelta dell'Ulss 8, al Servizio di continuità assistenziale, ai Pronto soccorso sottolineando la raccomandazione che la celerità della segnalazione, anche del caso sospetto, è importante per favorire l'applicazione delle norme di contenimento della malattia”.



